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Apertura Corsi

 

mandolini

SI COMUNICA CHE CON IL PATROCINIO DELLA FEDERAZIONE MANDOLINISTICA ITALIANA, DELLA FEDERAZIONE MANDOLINISTICA MOLISANA, DELL´ISTITUTO COMPRENSIVO DI RIPALIMOSANI E DELL´AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE DI RIPALIMOSANI, SONO APERTE LE ISCRIZIONI AI LABORATORI MUSICALI.

 

MAGGIORI INFORMAZIONI:

e_mail: orchestraplettro@gmail.com - infoline 349. 686. 9273

 

Le chiesero cosa fosse un mandolino. Lei rispose: "E´ uno strumento tanto bello, quanto profondo, così tanto da essere in grado di creare un ponte tra vita terrena e paradiso!".(Barbara Battistin)

News & Eventi

    • Concerto di Natale

      10-12-2018 22:09:33

      Concerto di Natale

    • Concerto Natalizio 2018

      20-12-2018 16:23:39

      Concerto Natalizio 2018 

    • Concorso Nazionale per strumenti a plettro Città di Ripalimosani

      11-03-2019 19:29:26

      Concorso Nazionale per strumenti a plettro Città di RipalimosaniERRATA CORRIGE:   L'articolo 3 del Regolamento, a parziale modifica, così recita:   “Il concorso si articola in 2 sezioni e 3 categorie riservata agli alunni/studenti nati negli anni: Sezione 1: 2000, 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005 Sezione 2: 2006,2007, 2008, 2009 e 2010 riservata agli strumenti: Cat. 1: mandolino solo Cat. 2: Duo (mandolino + strumento accompagnatore) Cat. 3: Trio – Quartetto romantico (a plettro e/o a pizzico). È ammessa la partecipazione del medesimo allievo/giovane musicista in più formazioni purché in categorie differenti. Non è ammessa, invece,la partecipazione di...

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Le finalità

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La Scuola per Strumenti a plettro e a pizzico del Circolo Musicale "P. Mascagni" di Ripalimosani è stata istituita dal M° A. Di Lauro nel 1994. Sin dall´epoca della sua fondazione, la Scuola si è proposta di costituire principalmente il "vivaio" del Campus Permanente, cui è tuttora strettamente collegata. Grazie alla sua attività essa si è inoltre sempre distinta come una delle presenze più significative nel panorama culturale europeo. In questi ultimi anni la Scuola ha conosciuto un notevole sviluppo, realizzatosi con la creazione di nuovi corsi, il prolungamento della durata media di quelli già esistenti, la crescita numerica degli allievi iscritti. Inoltre si sta procedendo ad una revisione e ad un progressivo aggiornamento dei programmi didattici, dettato dall´esigenza di mantenere la preparazione degli allievi costantemente in sintonia con i cambiamenti di repertorio, nonché dalla necessità di un progressivo adeguamento alle esperienze acquisite nel tempo. Attualmente la Scuola offre la possibilità di accedere allo studio di Strumenti a plettro e a pizzico, quali Mandolino, Mandola, Mandoloncello, Liuto moderno, Chitarra e Contrabbasso. A questi si affiancano corsi collaterali di studio del linguaggio e della cultura musicale, come Teoria e Solfeggio, Armonia, Musica d´insieme, Esercitazioni Orchestrali. Molto importante è soprattutto il lavoro che in passato è stato svolto, nell´ambito del corso di Esercitazioni Orchestrali, in relazione alla ricerca e allo studio di musiche plettristiche originali, secondo le indicazioni della Federazione Mandolinistica Molisana e di quella Italiana, con le quali la Scuola intrattiene un prezioso rapporto di collaborazione.

Una menzione speciale merita, infine, il profondo impegno, sempre dimostrato dalla Scuola, nel diffondere la conoscenza degli strumenti a plettro, della loro tradizione e del loro repertorio, con la promozione di iniziative rivolte alla cittadinanza e, in primo luogo, ai bambini, sotto forma di "Incontri con lo strumento" e lezioni-concerto presso le Scuole.

Direttivo

ARTICOLO 8 dello Statuto

Il Consiglio Direttivo


1. Il Circolo è amministrato da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell´Assemblea, da quattro membri, compreso il Presidente ed il Direttore Artistico.
2. Il Consiglio Direttivo, procederà all´elezione al suo interno del Presidente del Consiglio Direttivo, del Responsabile della sede sociale e del Segretario.
3. I Consiglieri devono essere Soci, durano in carica per tre anni e sono sempre rieleggibili.
4. Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei Consiglieri, l´intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.
5. In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il Consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l´argomento della sostituzione del Consigliere cessato; chi venga eletto in luogo di Consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il Consigliere cessato. Se per qualsiasi motivo viene meno la maggioranza dei consiglieri, l´intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua integrale rielezione.
6. Dalla nomina a Consigliere non consegne alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell´ufficio ricoperto.
7. AI Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
la gestione dell´Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall´Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo.
8. Il Consiglio Direttivo può attribuire a uno o più dei suoi membri oppure, a mezzo del Presidente, anche a estranei, il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto della Associazione.
9. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo riterrà opportuno oppure ne sia fatta richiesta da uno dei componenti. La convocazione è fatta mediante comunicazione scritta, contenente l´indicazione del luogo, del giorno e dell´ora della riunione e l´elenco delle materie da trattare, spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo almeno otto giorni prima e che comunque giunga al loro indirizzo tre giorni prima dell´adunanza stessa.
10. Il Consiglio direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in presenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri.
11. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Segretario; in mancanza su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo.
12. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri.
13. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l´espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità di voti prevale il voto di che presiede la riunione.
14. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto apposito verbale firmato dal Segretario. I verbali saranno redatti su apposito registro custodito dallo stesso Segretario.
15. Il membro del Consiglio Direttivo che risulta assente per tre volte consecutive alle riunioni, è considerato dimissionario.

 

TRIENNIO 2018/2020

Consiglio Direttivo:

PRESIDENTE: Alessandro Dall´Olio

SEGRETARIO: Maria Teresa Trivisonno

RESPONSABILE DELLA SEDE SOCIALE: Giacomo Papariello

DIRETTORE ARTISTICO: Antonio Di Lauro

La ONLUS

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Questa Organizzazione di Volontariato è iscritta nel registro regionale ai sensi dell´art. 10, comma 8 - LEGGE 11 AGOSTO 1991, N. 266: "LEGGE QUADRO SUL VOLONTARIATO", di diritto considerata ONLUS (organizzazioni non lucrative di utilità sociale). In base a queste disposizioni ed in base alla circolare del Ministero delle Finanze 26 giugno 1998, nr. 168/E nonché circolare del Ministero delle Finanze nr. 127 del 19 maggio 1998 le organizzazioni di volontariato possono applicare le disposizioni del decreto nr. 460/97 senza adattare lo statuto alle prescrizioni formali contenute nel decreto 460/97. In particolare sono da elencare le seguenti disposizioni integrative della legge sul volontariato:

Ritenute alla fonte

Alla ONLUS non si applica la ritenuta di cui all´art. 28 del D.P.R. n. 600/73 (ritenuta alla fonte o d´acconto, del 4%) relativamente ai contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche. Sui redditi di capitale corrisposti alla ONLUS, le ritenute alla fonte sono corrisposte a titolo di imposta.

Erogazioni liberali in denaro e in natura a favore della ONLUS

Nella misura del 19% possono essere detratti dal reddito fiscale:

  • erogazioni di denaro da parte di persone fisiche fino a 2065,63 Euro
  • erogazioni di denaro da parte di soggetti titolari di reddito di impresa, di enti non commerciali, di società nonché di enti non commerciali fino a 2065,63 Euro al 2% del reddito di impresa dichiarato
  • Inoltre sono deducibili ai fini della determinazione del reddito di impresa erogazioni liberali non superiori a 2.065,63 Euro o al 2% del reddito d´impresa dichiarato.

Erogazioni con prestiti gratuiti di personale da parte di imprese.

  • E´ prevista la possibilità per le imprese di inviare gratuitamente proprio personale dipendente per svolgere lavoro presso la nostra ONLUS. In tal caso all´impresa viene consentito di detrarre fra gli oneri di utilità sociale le spese relative all´impiego di lavoratori dipendenti nei limiti del 0,5% dell´ammontare complessivo delle spese per prestazioni di lavoro dipendente.

Tasse sulle concessioni governative

Il decreto prevede inoltre l´esenzione degli atti e i provvedimenti concernenti le ONLUS dalle tasse sulle concessioni governative.

Tassa di intrattenimento

La ONLUS è esentata dal pagamento della tassa di intrattenimento se si tratta di attività spettacolistiche svolte occasionalmente in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

L´art. 8 comma 2 della legge 266/91 stabilisce che la cessione di beni e le attività prestate da organizzazioni iscritte nel registro regionale delle Organizzazioni di Volontariato non sono imponibili ai fini dell´IVA. Tramite l´iscrizione al registro le organizzazioni sono perciò esentate da qualsiasi obbligo formale e sostanziale in riguardo all´imposta sul valore aggiunto per le attività statutarie svolte. La non assoggettabilità all´IVA delle operazioni effettuate ha, come conseguenza, che l´Organizzazione di Volontariato viene considerata alla stregua di "consumatore finale". Questo significa che l´organizzazione non potrà esercitare il diritto alla detrazione dell´IVA pagata sugli acquisti e sulle prestazioni ricevute. Poiché non è possibile acquistare senza IVA, l´IVA pagata resta a carico dell´organizzazione.

Imposte dirette

Questa ONLUS per le attività svolte nei confronti degli associati o partecipanti in conformità alle finalità istituzionali non sono soggette a imposte dirette, poiché l´attività non viene considerata commerciale.
Inoltre concorrono a formare l´imponibile le somme versate dagli associati o partecipanti a titolo di quote o contributi associativi.
Possiamo anche svolgere in via sussidiaria rispetto all´attività istituzionale, anche un´attività commerciale. In questo contesto va precisato che i proventi derivanti da attività commerciali e produttive marginali, espressamente stabilite dal Decreto del Ministero delle Finanze del 25 maggio 1995, in G.U. n.154 del 10 giugno 1995, qualora sia documentato il loro totale impiego per i fini istituzionali non costituiscono materia imponibile ai fini dell´imposta sul reddito delle persone giuridiche.

Imposta sulle donazioni e sulle successioni

Sempre l´art. 8, comma 2 della legge 266/91 prevede l´esenzione generalizzata da ogni imposta per quanto riguarda gli atti di donazione e le attribuzioni di eredità o di legati a favore della nostra ONLUS. Noi abbiamo comunque l´obbligo di destinare i beni ricevuti e le loro rendite esclusivamente al conseguimento delle finalità istituzionale.

Imposta di registro e di bollo

L´art. 8 della legge 266/91 ha previsto l´esenzione per l´atto costitutivo e successive modifiche dall´imposta di registro. Inoltre sempre l´art. 8 della legge quadro prevede che l´atto costitutivo e lo statuto sociale e tutte le successive variazioni dello statuto sono esenti da imposta di bollo. Le esenzioni si estendono anche a tutti gli altri atti che riguardano esclusivamente la vita dell´organizzazione.

Gli obblighi derivanti dall´iscrizione nel registro regionale per le Organizzazioni di Volontariato

Siamo tuttavia obbligati a presentare ogni anno entro il 30 giugno alla Regione una relazione sull´attività svolta dell´anno precedente. Siamo altresì tenuti a presentare la documentazione relativa alle erogazioni liberali di cui siamo stati beneficiari con l´indicazione nominativa dei soggetti eroganti, fatto salvo l´anonimato quando è richiesto.


Se l´organizzazione usufruisce le agevolazioni fiscali del decreto 460 prima parte sugli enti non commerciali bisogna includere (D.L. 4.12.97, n. 460, art. 5, comma 1):
divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del l´associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;

  • obbligo di devolvere il patrimonio dell´ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
  • disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l´effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d´età il diritto di voto per l´approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell´associazione
  • intrasmissibilità della quota o contributo associativo a eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa.

La registrazione dello statuto è stata effettuata presso l´Agenzia delle Entrate di Campobasso come previsto dal Decreto Legislativo nr. 460/1997.

Concorso Nazionale per strumenti a plettro Città di Ripalimosani

ERRATA CORRIGE:

 

L'articolo 3 del Regolamento, a parziale modifica, così recita:

 

“Il concorso si articola in 2 sezioni e 3 categorie riservata agli alunni/studenti nati negli anni:
Sezione 1: 2000, 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005
Sezione 2: 2006,2007, 2008, 2009 e 2010
riservata agli strumenti:
Cat. 1: mandolino solo
Cat. 2: Duo (mandolino + strumento accompagnatore)
Cat. 3: Trio – Quartetto romantico (a plettro e/o a pizzico).
È ammessa la partecipazione del medesimo allievo/giovane musicista in più formazioni purché in categorie differenti.
Non è ammessa, invece,la partecipazione di musicisti nati prima dell’anno 2000 “
L’articolo 3 del Regolamento, a parziale modifica, così recita:
Per gli iscritti alla Cat. 2 – Duo (mandolino + strumento accompagnatore)
è prevista l’esecuzione del brano obbligatorio: “Bolero Andaluso” di Carlo Munier.

 

 

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